Ogni tanto mi sveglio con gli occhi sbarrati e mi ritornano in mente le immagini incredibili, surreali, irraccontabili di quelle attività svolte nelle scuole cosiddette “a rischio”, dove ti trovavi involontario protagonista di situazioni assurde, ingestibili. Adesso quelle sensazioni, vissute per anni in quei contesti di scuole difficili, le vedo proiettate pericolosamente nel mondo attuale, un mondo a … “rischio”. In quell’ambiente sconosciuto e ostile sono riuscito a trovare complessi canali di comunicazione, capire le motivazioni, trovare soluzioni e soprattutto godere di un profondo rispetto che alunni e territorio mi hanno sempre manifestato al netto delle radicali differenze. Tra le dimostrazioni più gratificanti vi riporto “Spersi” una agghiacciante poesia dedicatami da un ragazzino … SPERSO, COME VEDO TROPPI ADULTI DI OGGI!
“SPERSI, RAGAZZI SPERSI NELLA DROGA CHE A VENT’ANNI SI DROGANO FANNO SCIPPI E SFILAMENTI DI PORTAFOGLI, APPARTAMENTI E RAPINE, SONO FIGLI DI MADRE SPERSI E NON HANNO AIUTO DI NESSUNO … SPERSI!”
Il mio attuale incubo … adulti spersi nel profitto …
MI AMO TROPPO PER STARE CON CHIUNQUE. SARA, 31 marzo 2025 … per non dimenticare! ♥
